Il paese dei flower designer

Un evento unico, per farsi travolgere dalla bellezza dei fiori. Consolata Pralormo Design forte dell'esperienza sviluppata nel settore green design, in occasione di Torino 2008 World Design Capital propone dal 18 al 29 marzo una mostra-evento con 4 flower designers olandesi di fama internazionale.

Nel prestigioso spazio Ersel un allestimento suggestivo e coinvolgente introdurrà i visitatori alla scoperta del Flower Design. Il tema della mostra sarà la trasparenza: un tappeto sonoro con proiezioni dell'artista torinese Riccardo Mazza accoglie i visitatori in una scenografia suggestiva dedicata al Ciclo della Vita. Pieter Landman con Floral travel suggerisce innovative soluzioni di design per viaggiare nel mondo insieme ai propri fiori preferiti; in A new coat abiti e oggetti vintage prendono nuova vita; piccole tasche invisibili ospitano fioriture inconsuete, accessori stupefacenti per l'alta moda.

Elize Eveleens con Who knows Can tell ci invita a una inconsueta passeggiata nel verde alla luce di grandi abat-jours naturali che richiamano salotti d'altri tempi. L'allestimento sorprende il visitatore invitandolo a riflettere sui contrasti della Natura e sul rapporto con l'uomo. Sjacco Gerritsen propone in Blooming pulp centinaia di steli di ferro che danno vita a un prato fluttuante illuminato dalla stupefacente fioritura di bianchissime bulbose. Osservando con attenzione questa scena naturale rivela però un alternarsi di fiori e globi di cartapesta. Fiori bianchi appaiono anche all'interno di enormi colonne trasparenti, nelle quali prende vita una struttura organica di corteccia, legno, rami, alghe: Transparent environment.

Rob Plattel crea The wall of appreciation un "flowerpower graffiti" con ghirlande di fiori e foglie che danno vita ad una gioiosa atmosfera di festa. I visitatori sono invitati a lasciare un fiore e un messaggio positivo: nei fiori è racchiuso un mondo di positività e buoni propositi, vero antidoto al bombardamento di messaggi negativi che ogni giorno ci circondano. <br><br>Autore: Matilde Bonatti