Il parquet che caratterizza lo stile d'arredo

Il legno per il pavimento è sempre attuale e lo dimostrano alcune nuove essenze che si stanno affermando accanto ai legni già proposti dall'industria del parquet. Anzi, scegliendo nella grande varietà di tonalità e disegni oggi disponibili è possibile caratterizzare ancora più efficacemente lo stile del proprio arredamento, grazie a un materiale "vivo", che si rinnova negli anni e che trasferisce sulla superficie calpestabile le sue inconfondibili qualità.

Ecco quali sono, in una breve carrellata di essenze per parquet, suddivisa per tonalità. Legni chiari Rovere - E' di colore giallo chiaro con sfumature tendenti al verde, con piccole macchie scure (foto a destra). Come per il faggio, con il tempo si formano sulla superficie le tipiche striature lucide, chiamate "specchiature", che rendono il pavimento ancora più luminoso e brillante. E' duro e resistente, e in formati differenti si adatta perfettamente sia al moderno che al classico. Faggio - Compatto, mediamente duro, ha una venatura piuttosto uniforme, su uno sfondo color crema chiara che vira al rosa una volta vaporizzato (trattamento a cui viene spesso sottoposto, per minimizzare i movimenti).

Presenta alcune chiazze piccole e lucide. Sfondo ideale per l'arredamento in stile scandinavo. Legni rossi Padouk - Originario dell'Africa tropicale, ha una tessitura regolare e un colore rosso vivo molto caratterizzante (foto a destra). Dopo la stagionatura diventa di un rosso-bruno carico ma privo di lucentezza. Grazie alla sua durezza è particolarmente adatto per la pavimentazione e il tono particolare lo distingue dalle altre proposte (foto a destra). Doussié - Africano o del Sud Est asiatico, ha un color bruno dorato con lievi sfumature rossastre. Ha una tessitura grossolana, una fibratura intrecciata e mossa e, ossidandosi in maniera disomogenea, offre nel tempo una vasta gamma di sfumature (foto a sinistra).

Legni bruni Cabreuva - Proveniente dall'America meridionale, ha una base giallognola su cui si alternano bande grige, rosate o brune. L'ossidazione è scarsa, ma nel tempo il colore si uniforma. Per i differenti cromatismi che presenta ricrea un effetto esclusivo (foto a sinistra). Iroko - Legno africano subequatoriale, dopo l'essiccazione ha una tonalità giallo bruno con striature più scure, abbastanza variegato, anche se meno del precedente. E' più adatto a soluzioni moderne, anche di tendenza (foto a destra).

Legni scuri Wengé - Tipico dell'Africa tropicale è un legno molto duro e di colore scuro, a volte con striature gialle molto sottili che gli danno un aspetto fiammato molto particolare. Con il tempo tende a scurire in maniera disomogenea, portando a differenze cromatiche anche evidenti. Per la tessitura unica e il tono, è adatto ad ambienti sofisticati, e a un design semplice e minimalista (in alternativa etnico). Mogano - E' una delle essenze più prestigiose: duro e resistente, ha un riconoscibilissimo colore marrone rossiccio riccamente venato e sul pavimento farà un effetto molto classico e raffinato. E' caratterizzato da fibre intrecciate e ondulate, con particolare effetto decorativo. Può essere lucidato e non si deforma.